È quantomeno ironico che un gioco così simile a una fiaba abbia tratto ispirazione da uno spot televisivo, format narrativo che della favola è insieme un’evoluzione e una degenerazione. Nato sullo schermo televisivo e non sulle pagine di un libro, Ico è una delle avventure interattive più bizzarre degli ultimi anni. Il suo progettista, Fumito Ueda, non fa mistero di essere rimasto ammaliato dalle immagini a metà tra il surreale e il kitsch di una passeggiata nel bosco di una donna e un bambino inserita all'interno di una pubblicità, al punto da decidere di costruirci attorno un racconto, una storia, un’epica. Ben Mottershead ‘legge’ uno dei giochi più bizzarri degli ultimi anni con l’ausilio di Jung e dei Fratelli Grimm. Fatevi prendere per mano e condurre nel misterioso castello di Ico. |